Calcolatore IMU 2026
Calcola l'IMU dovuta sulla seconda casa o immobile produttivo. Inserisci la rendita catastale, la categoria e l'aliquota del tuo comune.
Come si calcola l'IMU 2026 sulla seconda casa
L'IMU (Imposta Municipale Unica) è l'imposta patrimoniale sugli immobili in Italia. Si applica su tutte le tipologie di immobile ad eccezione dell'abitazione principale non di lusso, che dal 2013 è completamente esente. Calcolare correttamente l'IMU è importante per evitare sanzioni e per pianificare le uscite di giugno e dicembre.
La formula di calcolo dell'IMU passo per passo
Il calcolo dell'IMU segue sempre la stessa sequenza:
- Passo 1: prendi la rendita catastale dell'immobile (la trovi nella visura catastale o nella dichiarazione IMU del comune)
- Passo 2: rivaluta la rendita del 5% (rendita × 1,05)
- Passo 3: moltiplica per il coefficiente catastale della categoria (160 per le abitazioni A/2 e A/3, 80 per gli uffici A/10, 60 per i negozi C/1)
- Passo 4: applica l'aliquota deliberata dal comune, moltiplicata per la quota di possesso e i mesi di possesso nell'anno
Il risultato è l'IMU annua dovuta, da versare in due rate uguali: la prima entro il 16 giugno (acconto) e la seconda entro il 16 dicembre (saldo).
Prima casa: quando è esente e quando no
L'abitazione principale è esente da IMU se classificata nelle categorie catastali da A/2 a A/7. Fanno eccezione le abitazioni di lusso classificate A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio artistico): queste pagano l'IMU anche se sono abitazione principale.
Attenzione: per godere dell'esenzione, l'immobile deve essere sia la residenza anagrafica che la dimora abituale del contribuente. Se la residenza è in un comune ma si vive in un altro, l'esenzione non spetta.
Aliquote IMU 2026: come trovarle
L'aliquota IMU è deliberata annualmente da ogni comune entro il 31 marzo dell'anno di riferimento. L'aliquota base per le seconde case è lo 0,86%. I comuni possono aumentarla fino a un massimo dell'1,14% o ridurla fino a un minimo dello 0,76%. Se il comune non ha deliberato, si applica l'aliquota base.
Per trovare l'aliquota del tuo comune, cerca sul sito del Ministero delle Finanze (mef.gov.it) nella sezione "Fiscalità locale" oppure direttamente sul sito del comune di residenza dell'immobile.
IMU su affitti a canone concordato
Gli immobili affittati a canone concordato (L. 431/1998) godono di una riduzione del 25% dell'IMU. L'aliquota applicata è quella deliberata dal comune, ridotta di un quarto. Questa agevolazione si somma alle altre previste per questa tipologia contrattuale (cedolare secca al 10%, ecc.).
Sanzioni per mancato o tardivo pagamento
Il mancato pagamento dell'IMU entro le scadenze previste comporta sanzioni. Il ravvedimento operoso permette di regolarizzare la posizione con sanzioni ridotte: 0,1% per ogni giorno di ritardo fino a 14 giorni, 1,5% dal 15° al 30° giorno, 1,67% dal 31° al 90° giorno, 3,75% oltre 90 giorni. Si aggiungono gli interessi legali.