Calcolatore regime impatriati 2026
Calcola quanto risparmi di tasse rientrando in Italia con il regime impatriati. Aggiornato L. 207/2024.
Il regime impatriati 2026: guida completa al risparmio fiscale
Il regime impatriati è una delle agevolazioni fiscali più vantaggiose disponibili in Italia per chi decide di trasferire la propria residenza nel Paese dall'estero. Riformato dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 207/2024), permette di pagare le tasse solo sul 50% del reddito da lavoro dipendente o autonomo per i primi 5 anni di residenza in Italia. Per chi guadagna bene, il risparmio può essere di decine di migliaia di euro.
Chi può accedere al regime impatriati
I requisiti per accedere al regime agevolato sono:
- Non essere stati residenti fiscalmente in Italia nei 3 anni precedenti il trasferimento (erano 2 anni fino al 2023)
- Impegnarsi a mantenere la residenza fiscale in Italia per almeno 4 anni (in caso di rientro anticipato, le imposte agevolate vengono recuperate con interessi)
- Svolgere attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano
- Essere in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specializzazione (come definiti dal D.Lgs. 108/2012 e D.Lgs. 206/2007), oppure — per i lavoratori dipendenti — essere trasferiti in Italia da un'azienda
Come funziona l'agevolazione: il 50% di imponibile
Con il regime impatriati, solo il 50% del reddito è soggetto a IRPEF. In pratica, per una RAL di €80.000, l'imponibile IRPEF è di soli €40.000 (al netto dei contributi INPS). Su un reddito di questa entità, il risparmio fiscale annuo rispetto alla tassazione ordinaria supera i €15.000.
Le varianti con figli e Sud Italia
Il regime prevede condizioni ancora più vantaggiose in due casi:
- Con figli minorenni: se al momento del trasferimento o nei 12 mesi successivi si hanno figli minorenni (o si aspetta un figlio), la quota di reddito imponibile scende dal 50% al 40%
- Trasferimento nel Sud Italia: per chi si trasferisce in una delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), la quota imponibile scende al 25%. Con questa variante, su una RAL di €60.000 si pagano le tasse solo su €15.000 di reddito imponibile.
Durata dell'agevolazione e rinnovo
L'agevolazione si applica per 5 anni fiscali a partire dall'anno del trasferimento della residenza. Non è rinnovabile automaticamente. Al termine del periodo, il contribuente torna alla tassazione ordinaria. Per questo motivo è importante pianificare il quinquennio agevolato ottimizzando le entrate (negoziando RAL più alte, consolidando la posizione lavorativa, accumulando risparmio).
Incompatibilità e attenzioni
Il regime impatriati non è compatibile con il regime forfettario per i lavoratori autonomi. Non si applica ai redditi da fabbricati, da capitale o da plusvalenze finanziarie. I redditi esteri continuano a essere tassati normalmente (salvo convenzioni contro le doppie imposizioni). È fondamentale comunicare l'opzione al datore di lavoro entro i termini previsti per applicare correttamente le ritenute.
Come comunicare il regime al datore di lavoro
Il lavoratore dipendente deve comunicare per iscritto al proprio datore di lavoro di volersi avvalere del regime impatriati, indicando il possesso dei requisiti. Il datore di lavoro applicherà le ritenute IRPEF solo sul 50% (o 40% o 25%) della retribuzione. È consigliabile farsi assistere da un commercialista per la comunicazione e per verificare il rispetto di tutti i requisiti.