Calcolo TFR — trattamento di fine rapporto 2026
Calcola il valore del tuo TFR accumulato e le tasse che paghi quando viene liquidato.
Come si calcola il TFR e cosa fare con la liquidazione
Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) è una forma di retribuzione differita che il datore di lavoro accantona ogni anno per il dipendente. Viene erogato alla fine del rapporto di lavoro — per qualsiasi motivo (dimissioni, licenziamento, pensionamento) — oppure in anticipo in determinate circostanze. Capire come si calcola il TFR è utile per stimare il proprio "risparmio forzoso" e per decidere se destinarlo al fondo pensione o tenerlo in azienda.
La formula del TFR: RAL diviso 13,5
Ogni anno il datore di lavoro accantona una quota di TFR pari alla retribuzione annua lorda divisa per 13,5. Per una RAL di €35.000, la quota annua è circa €2.593. Questa quota comprende stipendio, tredicesima, quattordicesima (se prevista), straordinari continuativi e altri emolumenti fissi.
Alla quota accantonata si aggiunge ogni anno una rivalutazione pari all'1,5% fisso più il 75% dell'inflazione ISTAT dell'anno precedente. In periodi di inflazione elevata (come il 2022-2023) questa rivalutazione può essere significativa.
TFR in azienda o fondo pensione: la scelta
Dal 2007 ogni lavoratore dipendente (con aziende private) può scegliere dove destinare il TFR futuro:
- TFR in azienda: per le aziende con meno di 50 dipendenti il TFR rimane all'azienda; per quelle con 50 o più dipendenti viene versato al Fondo Tesoreria INPS. La rivalutazione è garantita (1,5% + 75% inflazione) ma storicamente inferiore ai mercati finanziari.
- Fondo pensione complementare: il TFR viene investito in strumenti finanziari con rendimenti potenzialmente più alti. Vantaggi fiscali aggiuntivi: i contributi versati sono deducibili fino a €5.164 annui, e la tassazione sulla prestazione finale è ridotta (9%-15%).
In generale, per i lavoratori giovani con lungo orizzonte temporale, destinare il TFR a un fondo pensione è spesso più vantaggioso in termini di rendimento atteso. La scelta va fatta entro 6 mesi dall'assunzione (silenzio-assenso a favore del fondo pensione collettivo aziendale).
Come viene tassato il TFR alla liquidazione
Il TFR non viene tassato come reddito ordinario ma con la tassazione separata: l'Agenzia delle Entrate calcola l'aliquota media IRPEF del lavoratore sugli ultimi 5 anni di reddito, applicandola al TFR "normalizzato" su base annua (TFR totale diviso gli anni di servizio, moltiplicato per 12). Questa aliquota è quasi sempre inferiore all'aliquota marginale del lavoratore, rendendo il TFR fiscalmente conveniente rispetto ad altre forme di retribuzione.
Anticipo del TFR: quando si può richiedere
Dopo almeno 8 anni di servizio con lo stesso datore di lavoro, il dipendente può richiedere un anticipo del TFR fino al 70% del maturato. Le causali ammesse sono: acquisto o ristrutturazione della prima casa, spese sanitarie straordinarie per sé o familiari, congedi formativi. L'anticipo è tassato al 23% (aliquota minima IRPEF), indipendentemente dalla tassazione separata finale.
TFR e fallimento aziendale: il Fondo di Garanzia INPS
Se l'azienda fallisce o è insolvente, il Fondo di Garanzia INPS interviene a tutela dei lavoratori, erogando il TFR non corrisposto entro i limiti di legge. Per attivare questa tutela occorre presentare domanda all'INPS tramite il proprio patronato o direttamente online.